
Io gioco da solo
Pubblicato il 28/05/2026
Ho sempre avuto la passione per giochi di ruolo.
Alle medie avevo iniziato a giocare a Dungeons & Dragons, poi col tempo e la crescente passione per J.R.R. Tolkien con il mio gruppo di compagni di scuola abbiamo creato un'ambientazione di D&D ispirata alla Terra di Mezzo.
Alle superiori ho avuto la fortuna di trovare altri compagni di classe che avevano la passione per D&D, ricordo ancora le sessioni a casa di qualche amico con qualche birra "clandestina" e le prime sigarette fumate sul balcone.
All'università niente. Nessuno era interessato e gli impegni erano tanti, la sera ci si attaccava alla console per scaricare la tensione accumulata nel giorno.
Poi il lavoro, il matrimonio, i figli. E i giochi di ruolo sono rimasti sulle mie varie console, per praticità e per la mancanza di persone con cui giocare.
Quando il mio figlio più grande ha iniziato a leggere e ad appassionarsi a quello che è sempre piaciuto a me (Tolkien, fumetti), ho pensato che forse anche i GDR cartacei potessero fare al caso suo.
Ho comprato Pitcrawler dal sito di Need Games e abbiamo iniziato a giocare insieme. Mi sono rimesso a creare storie, disegnare mappe, inventare enigmi.
Mi sono reso conto che quella routine mi mancava, che avevo ancora voglia di scartabellare tra tabelle, mappe e schede del personaggio.
A questo punto è partita la ricerca di un GDR che si prestasse ad essere giocato in solitario e possibilmente in italiano. Cosa non facile, visto che a parte qualche editore illuminato la maggior parte dei prodotti è in inglese e spesso non disponibile sul territorio italiano.
Poi passando in una ludoteca di fianco a casa metto dentro la testa e mi trovo di fronte ad una parete piena di manuali di GDR cartacei. Mi sono messo a farli passare uno ad uno, sfogliandoli velocemente per cercare qualche riferimento ai giochi in solitario.
E ad un tratto ho trovato lui: The Walking Dead Universe: Il gioco di ruolo (TWD da ora in poi).
Dopo aver letto più volte tutto il manuale mi preparo a giocare, ma sorge un problema: sono abituato ad avere una mappa da consultare, e TWD a parte una mappa della zona nord di Atlanta non offre molto.
Da programmatore so però che c'è un modo per risolvere questo problema: l'Intelligenza Artificiale.
Quindi mi metto davanti a ChatGPT e inizio a sperimentare decine di prompt: stili di mappa diversi, punti di interesse diversi, errori di tutti i tipi.
Dopo qualche giorno di test sono finalmente arrivato a qualcosa di interessante. Sotto potete vedere un esempio della mappa di Blairsville in Georgia.

Visto che il prompt sta funzionando ho deciso anche di condividere questo prompt, in modo tale che altri papà solitari possano farsi aiutare da ChatGPT a generare un pò di materiale utile per le loro partite...
Buon divertimento!